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Il signor curato
Autore di novelle e racconti umoristici e fumetti, Jean-Luc Coudray offre ancora una volta una prova delle sue eccezionali doti di narratore e creatore di personaggi. La scrittura agile e veloce come pennellate e l’ironia che sconfina nella poesia e nella filosofia caratterizzano tutti i racconti di questo autore francese contemporaneo.
In questo breve racconto il protagonista assoluto è un curato. Coudray ci guida nel suo mondo, nelle sue riflessioni solitarie su Dio, la fede e la vita, e nei suoi divertenti battibecchi con il diocesano.
Emerge una visione di Dio tutt’altro che ecclesiastica: il curato percepisce Dio nella natura, nella forza vitale del creato e nel mondo fisico e carnale. Le chiese, dice, «sono scafandri di pietra», strani oggetti dove si pensa che per incontrare Dio sia necessaria una «cassa di isolamento sensoriale».
Ogni passaggio del racconto è intriso di sottile ironia: nella dialettica e nella cultura del paradosso il curato ha individuato la via per giustificarsi dalle accuse del diocesano e per trarre sempre gioia e profitto dalle conseguenze delle sue azioni.
Dall'Enciclopedia dell'humour francese
Le sue argomentazioni e la sua visione del mondo risultano divertenti e allo stesso tempo fanno riflettere. Avrà forse sempre ragione? Ma è così importante avere ragione? E cosa significa?
Un giorno accade qualcosa di quanto meno insolito: Lucifero, tra un impegno infernale e l’altro, si presenta al curato, e molto cortesemente gli chiede di scambiare due chiacchiere…
Nato nel 1960 a Bordeaux, Jean-Luc Coudray scrive novelle, testi umoristici ed è autore di fumetti e disegni d’humour. In Francia ha pubblicato ventidue opere: undici novelle, racconti e brevi testi, e undici album di fumetti e disegni d’humour. Tra le sue pubblicazioni: Nona, La Famille immobile, Outrages à l’Evolution, Les Histoires de M. Mouche, 2001 après Jésus-Christ. In Italia è stata già tradotta e pubblicata la Guida filosofica del denaro.
Traduzione dal francese di Viviana Mucci
Immagine di copertina di Philippe Coudray
Dal Dizionario di Bordeaux
Dichiarazione dell'autore
"La mia attività principale è scrivere, ma disegno anche. I miei disegni sono di profilo, come caratteri tipografici. I miei testi sono spesso brevi come i disegni. Nella maggior parte di essi la componente umoristica è dominante ed è in parte involontaria. Se è necessario raccontare delle storie per scrivere, detesto raccontare per raccontare. Tutti i comportamenti e i pensieri dei miei personaggi devono essere mossi da una necessità e questa necessità è spesso quella dell’humour".
Dello stesso autore
Il professore Bouc
«Costretto al prepensionamento, il professore Bouc aveva allora inondato il mondo con le sue personali teorie.
E, quanto la verità scientifica sembrava inestricabilmente intrisa di errori, tanto le aberrazioni del professore apparivano inestricabilmente intrise di verità, al punto che per taluni la soggettività del professore Bouc non era meno valida dell’oggettività relativa della scienza».
Con le stravaganti teorie scientifiche del professore Bouc, Jean-Luc Coudray dimostra che tutte le teorie, e tutte le argomentazioni possono essere valide, purché siano logicamente corrette, anche quelle più assurde...
In questo breve racconto, come in tutte le opere di Coudray, gli ingredienti principali sono l’umorismo e la cultura del paradosso.
Il professore Bouc, da «fuorilegge della scienza», ci sorprende e ci diverte con le sue intuizioni, le sue teorie assurde sui grandi temi dell’astronomia, e con le sue insolite invenzioni...
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