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Eventi |
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ALL'INTERNO DEL COMBAT 2010PRIZE (Livorno)
SUPER-VISIONI
Sabato 8 maggio, ore 16-17.30
“Insegnare l’arte?”: incontro con il curatore e critico d’arte Alessandro Romanini, l’artista Omar Galliani e il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, Marco Baudinelli.
Sabato 15 maggio, ore 17-18
“Dinamiche del Sistema Arte rispetto alla realtà”: incontro con il critico d’arte e giornalista Attilio Scarpellini, fondatore di Lettera 22 e autore del libro L'angelo rovesciato. Quattro saggi sull'11 settembre e la scomparsa della realtà (Edizioni Idea).
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Yves Michaud, Insegnare l'arte? |
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Analisi e riflessioni sull'insegnamento dell'arte nell'epoca postmoderna e contemporanea
Con il suo titolo interrogativo (ma scettico), Insegnare l’arte? cerca di sciogliere il paradosso della possibilità dell’insegnamento dell’arte; paradosso tanto più evidente in una “situazione di incertezza” quale il contesto della postmodernità e della successiva epoca artistica che Yves Michaud descrive con l’espressione “arte allo stato gassoso”. Quali pratiche artistiche insegnare nel variegato panorama dell’arte contemporanea? Ha senso oggi insegnare l’arte? È possibile insegnare la creatività? Queste sono alcune delle domande cui Michaud risponde in questo libro, riflettendo sulla funzione delle scuole d’arte nel contesto della postmodernità, sul ruolo dell’arte stessa nella società, sulla relazione tra artista e insegnamento, sul valore dell’apprendimento delle tecniche e dell’insegnamento teorico.
In un panorama di estrema varietà di pratiche artistiche, dove la stessa definizione dell’arte viene meno, dove l’artista è socialmente invisibile e dove non esistono più correnti, ma solo individualità artistiche, ossessionate dalla ricerca del riconoscimento e soffocate dalle leggi del mercato, Michaud avverte il pericolo della omologazione agli standard di mercato, al conformismo culturale ed estetico e al disorientamento, in un quadro generale di assenza di strumenti cognitivi adeguati. Il rischio che si corre è quello di diventare artista “come se fosse una possibilità tra le altre, una delle forme di realizzazione sociale oltre che di servizio sociale, perché esistono i musei, le gallerie” – scrive Michaud. Mai la riflessione sulla formazione artistica e l’esigenza di ristrutturare l’insegnamento dell’arte sono state più urgenti.Che le scuole d’arte, proiettate verso il mondo commerciale e professionale, possano formare per le cosiddette professioni para-artistiche è evidente. Ma come possono formare artisti oltre che professionisti? L’interrogativo di Michaud ha qui una valenza epistemologica ed estetica perché implica, come sottolinea Dario Evola, “l’apertura di domande sulla funzione artistica e sul sapere artistico fondato sul paradigma del contemporaneo, non più inteso come mera abilità manuale, come artigianato di lusso, come mera trasmissione di tecniche, come ripetitivo e acritico addestramento professionale”.
Yves Michaud ha insegnato filosofia nelle università di Clermont-Ferrand, Montpellier, Paris 1 Sorbonne, Berkeley, Tunisi, Edimburgo e San Paolo e ha diretto l’Académie nationale supérieure des beaux arts di Parigi dal 1989 al 1996. Attualmente insegna filosofia nell’Université de Rouen ed è membro dell'Institut universitaire de France. Specialista di filosofia politica e di teoria d’arte contemporanea, dirige dal 2000 L'Université de tous les savoirs. Autore di numerose opere di successo, in Italia ha pubblicato con le Edizioni Idea L’arte allo stato gassoso e L’artista e i commissari.
Ascolta L'intervista di Inside Art al professore di estetica Dario Evola su YouTube
Di Yves Michaud
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L'artista e i commissari
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