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Attilio Scarpellini, "Carta etc" n.10., 22 dicembre 2007 |
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Due libri, L’arte allo stato gassoso di Yves Michaud e La fragilità dell’assoluto di Slavoy Zizek, affrontano il problema dello statuto ambiguo dell’arte in era di trionfo dell’estetica. Ma nel frattempo quell’ambiguità è diventata vita quotidiana.
La scena di trasgressione di un performer che infanga di ketchup il santuario della galleria – scrive Yves Michaud nel suo L’arte allo stato gassoso – potrebbe essere il gesto provocatorio di qualunque disturbatore.” Il filosofo dell’arte scrive, presumibilmente, tra il 2002 e il 2003, la data di uscita del suo libro in Francia. Ma non passerà molto tempo perché quell’equivoco implicito nel commercio sempre più stretto tra l’arte e la vita – o tra l’arte e il mondo – si inveri in un gesto più o meno clamoroso...
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