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Attilio Scarpellini e la scomparsa della realtà nell'arte contemporanea. Giornata conclusiva del Premio Combat

Leggi l'intervista a Dario Evola su Clandestinoweb: "Il bello non sta più nell'arte ma negli oggetti quotidiani"

Ascolta l'intervista di Inside Art su YouTube 28 maggio 2010

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Sabato 8 maggio, ore 16-17.30

“Insegnare l’arte?”: incontro con il curatore e critico d’arte Alessandro Romanini, l’artista Omar Galliani e il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, Marco Baudinelli.

Sabato 15 maggio, ore 17-18

“Dinamiche del Sistema Arte rispetto alla realtà”
: incontro con il critico d’arte e giornalista Attilio Scarpellini, fondatore di Lettera 22 e autore del libro L'angelo rovesciato. Quattro saggi sull'11 settembre e la scomparsa della realtà (Edizioni Idea).
  

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San Diablo, una commedia tropicale tra realismo magico e verismo - Panorama.it - Libri - 21.05.09

thumb_sandiablo_zoom.jpgSan Diablo (edizioni Idea, 288 p.p., euro 8,50) è un libro di confine, quello che separa verismo da realismo magico. Manfredo Kempff Suarez, tradotto da Antonio Vigilante, intesse un intreccio a mosaico, un patchwork di situazioni, personaggi, ricordi, analessi e sottotrame per mettere in scena la sua terra. Il punto di partenza è Santa Cruz, oggi capitale economica della Bolivia, ma ai tempi della narrazione - tra gli anni ‘30 e ‘40 - soltanto un villaggio. Luciano Salvatierra è un perditempo, cinico, erotomane, rissoso, alcolizzato e inguaribile fedifrago. Un uomo mosso unicamente dalla passione, che si crogiola nella sua spavalderia e nelle notti brave di Santa Cruz. Da giovane si arruola, in cerca di avventura, e parte per la Guerra del Chaco, si offre immediatamente volontario per guidare un manipolo di uomini in un’incursione e viene colpito dalle truppe paraguaiane al petto senza poter sparare nemmeno un colpo. Tornato a casa “da eroe” si invaghisce per capriccio di Juana, la sua futura moglie, che conquisterà tra risse, violenze e uccisioni con la famiglia di lei. Ben presto si stanca e salta da un letto all’altro, di bordello in bordello, di bettola in bettola, facendo furore tra le signore con il suo carisma e l’incredibile voce con cui canta fino a strappare le lacrime. In parallelo assistiamo alla storia di Osvaldo Bazan, il migliore amico di Luciano, la sua controparte. Timido, dall’aspetto orribile, con le orecchie enormi e pelose e un cranio afflitto da una tremenda calvizie, tanto che in giro si dice sia figlio di un vampiro. Osvaldo detto Orejon, mantiene sempre un profilo basso, evita con tutti i mezzi di partire per il Chaco, cambia partito politico come cambia papillon e vive con la vecchia madre, donna Zoraida. Una terribile tragedia si è abbattuta sulla famiglia Bazan, tutte le sorelle di Osvaldo sono morte adolescenti in circostanze misteriose. La disperazione porta donna Zoraida e il marito, che passerà a miglior vita poco dopo, a una scelta macabra e delirante, mentre Orejon cerca di rifarsi una vita con la bellissima e sfortunata Lucrecia che lo sposerà controvoglia dopo una serie di amori falliti e che si innamorerà perdutamente di lui durante la luna di miele per una caratteristica, che come cantava De André è la meno apparente, fra tutte le virtù la più indecente.
La vita a Santa Cruz prosegue, ma donna Zoraida e Luciano dovranno fare i conti con le loro colpe, la prima perderà il senno combattendo con la Parca, che le fa visita incessantemente fino a portarsela via, il secondo con il diavolo in persona. Kempff riesce alla perfezione a intersecare realtà e allegoria restano sempre in bilico tra realtà e sogno. Se quella di Zoraida e di Luciano siano rispettivamente demenza senile e delirium tremens o se davvero lottino contro la morte e il maligno non ha importanza. L’affresco è perfetto e il confine affascinante. San Diablo è un libro di atmosfera e di personaggi, con un fascino esotico d’altri tempi, una scrittura serrata, un caldo erotismo tropicale e una vena ironica. Le edizioni Idea lo avevano già proposto al pubblico italiano con l’ottimo “Margarita Hesse”, l’anno scorso, mentre in Sudamerica Kempff pubblica per il colosso Alfaguara. Un autore da tenere sott’occhio e da posare sullo scaffale accanto a Marquez, Soriano, Quiroga, Cortazar, Allende e Vargas Llosa.

Panorama.it - Libri - 21.05.09

 

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